La storia della città di Pienza, oggi dichiarata dall’UNESCO patrimonio mondiale dell’umanità, ha il gusto delle favole. Deve il proprio nome e la propria bellezza di impronta umanista a Enea Silvio Piccolomini che vi nacque e che con l’elezione al soglio pontificio del 1458, diventando da quel momento Papa Pio II, volle tornare nel borgo natio. Qui decise di riedificare gran parte della città trasformando il piccolo borgo medievale in una residenza papale in stile rinascimentale. I lavori durarono circa tre anni, progettati e realizzati dal Rossellino e ispirati da Leon Battista Alberti e nel 1462 Pio II consacrò la Cattedrale e inaugurò la nuova città, una vera perla urbanistica. Una visita, anche di poche ore, vi sedurrà e ve ne farà innamorare; Giovanni Pascoli l’ha descritta come nata da un pensiero d’amore e da un sogno di bellezza.